martedì 30 novembre 2010

Due: diritto a sporcarsi

Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, con il secondo punto del decalogo:

Diritto a sporcarsi
a giocare con sabbia, terra, erba, foglie, acqua, sassi, rametti

Questo decalogo mi trascina senza volere nella mia infanzia, a cui è piacevole ritornare di tanto in tanto. Ricordo il mio gioco preferito fin da quando ho mosso i primi passi e volevo spingere io il passeggino: raccogliere le foglie secche e portarle a casa. Ma cosa ne volevo fare? Niente, gurdarle, osservarle, distinguere i colori, accartocciarne qualcuna per ascoltarne gli scricchiolii, incollarle su fogli... Oggi per strada sono ancora attratta dai tappeti di foglie cadute e in spiaggia non faccio altro che raccogliere sassi di cui ho piene la casa e la scrivania a scuola...

E voi, come vi "sporcavate" da piccoli?

sabato 27 novembre 2010

Le guerre persiane

Ogni argomento di storia ci apre un mondo...
Condivido come sempre con voi i links che sono stati utili per me e la Piccola Studiosa...

Si tratta in questo caso di un episodio non marginale, che di fatto ha segnato il divaricarsi del percorso storico di Occidente e Oriente. Dopo aver letto un'introduzione sull'argomento, che comprende anche cenni sulla civiltà greca, si potranno approfondire alcuni aspetti:

La battaglia di Maratona

1) si può leggere una versione semplificata del racconto di Erodoto e poi raccontare del soldato Filippide che corse fino ad Atene per avvisare della vittoria, da cui ha avuto origine la pratica della maratona
2) su una mappa della zona egea si potranno segnare l'Asia Minore, Atene, la spianata di Maratona, la rotta dei Persiani per raggiungere la terraferma greca


-sulla battaglia di Maratona molte immagini, e qui una trasposizione grafica degli schieramenti e dell'andamento della battaglia.

La battaglia di Salamina

-di questa battaglia si può costruire un plastico, come in questo esempio, con questi soldati e queste triremi. Ci può basare su queste mappe.
-un episodio su cui far riflettere alunni e homeschoolers è il sacrificio delle Termopili. Si potrà leggere e ricopiare la famosa epigrafe:
O straniero,
annuncia agli abitanti di Sparta
che qui noi giacciamo in ossequio alle leggi” (13)


Diverse risorse anche fotografiche (per ricerche e lapbook) in quest'altra pagina
Come verifica finale si può utilizzare questo pdf di ciaomaestra pieno di attività sulle guerre persiane, da completare, da colorare...
Buon lavoro!

giovedì 25 novembre 2010

Read The Bible in a year

Segnalo un'interessante inziativa di Jimmie: Trough the Bible in a year. La Bibbia è uno dei cardini della nostra cultura, che sarebbe opportuno se non indispensabile conoscere e leggere almeno una volta per intero. Jimmie ci dà un metodo per farlo, con la sua check list, in cui ad ogni giorno dell'anno è assegnato un brano e che permette di leggere l'intera opera in un anno esatto. Non c'è bisogno di aspettare il primo di Gennaio, si può cominciare da subito. Si può leggere a partire da un altro libro che non sia Genesi e non ci si deve far distrarre se si salta un giorno, l'indomani si leggeranno due pezzetti...
Io ho già cominciato...

martedì 23 novembre 2010

Uno: diritto all'ozio

Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, a cominciare dal primo punto del decalogo:

Diritto all'ozio
a vivere momenti di tempo non programmati dagli adulti

L'inventore del manifesto è un Dirigente Scolastico, Gianfranco Zavalloni, che tra l'altro cura il sito Scuola creativa. Orti di pace e La pedagogia della lumaca sono "roba" sua. Insomma, un modello per chi crede ancora di poter incidere nella realtà con il proprio lavoro, silenzioso ma operativo.

Voglio partecipare con una riflessione. Credo che sia giusto, anzi sacrosanto lasciare ai nostri figli momenti di sana noia. Quegli spazi vuoti, tutti da riempire con la fantasia e con il... niente: da piccola mi vestivo con lunghe camicie da notte dismesse da mia mamma o gonnellone fuori moda e con un vecchio collant infilato in testa simulavo dei bellissimi capelli lunghi che non avevo... così diventavo un'altra! Oppure mettevo tutti i giocattoli in carovana su mezzi di fortuna (che so, su un carretto posizionavo barbie e altre bamboline, su un peluche agganciavo degli altri personaggi più piccoli...), che faceva il giro della casa passo passo con una piccola storia che si intrecciava tra i componenti del gruppo viaggiante...

E voi, che giochi riuscivate a costruire dal niente?




domenica 21 novembre 2010

Educare con il cinema

Partecipo all'iniziativa de La scuola in soffitta, la cui autrice - Caffenero - ha spesso idee molto utili e originali. Con la proposta Prova l'homeschooling, si chiede di condividere idee di aiuto nello studio dei figli su un tema scelto di volta in volta.
Il tema del primo post è il cinema. Piuttosto che limitarmi a suggerire un film a scopo didattico, vorrei invece farvi conoscere il libro Educare con il cinema, di cui da poco è stato editato un secondo volume.
L'utore giustamente sostiene la valenza pedagogica del cinema, per "l'immediatezza e l'efficacia diretta dell'immagine" (p. 5). In un curriculum di studi si può inserire un film come appoggio o esemplificazione di un contenuto. Si può anche farne oggetto diretto di studio, analizzandone tecniche e sequenze. L'incontro tra spettatore e opera cinematografica può essere facilitato tramite la proposta di una scheda di comprensione o di una discussione sui seguenti punti:
-capire la vicenda, i passaggi narrativi e i nuclei tematici del film stesso
-porsi delle domande su come è fatto il film, smontandolo idealmente (pensiamo al ruolo della colonna sonora, del tipo di inquadrature...)
-comprendere cosa il regista ha voluto comunicare
-paragonare il film all'evento o al contenuto che si sta studiando con l'ausilio di altre fonti
-esprimere un giudizio personale motivato.

Un aspetto interessante del libro è che i film sono suddivisi per fasce di età (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado e adulti) e per nuclei tematici:il fascino e il rischio dell'ignoto/ educare come introduzione alla realtà totale/ la ricerca della felicità/ didattica della storia moderna e contemporanea/ conoscere per accogliere il diverso da sé. Su ogni film il libro propone una scheda e una serie di domande guida per la comprensione.

Vi segnalo anche un sito, Sentieri del cinema, che propone analisi e commenti dei film. Nell'archivio si possono cercare i film per età e per giudizio da Imperdibile a Meglio evitare. Si possono trovare il film anche catalogati per genere, cliccando su questa pagina troverete quelli di argomento storico.

Per gli altri post sul tema:


BannerFans.com

venerdì 19 novembre 2010

Memorizzare le tabelline

Queste benedette tabelline!
Piccola studiosa e io ci combattiamo da tempo ma c'è sempre un 6 x 7 o un 8 x 9 che non vuole proprio rimanere in mente...
Così, con le mie rudimentali capacità manuali e semplici mezzi a disposizione ho costruito un memory di ispirazione montessoriana (rispetta il movimento, l'autocorrezione, l'interesse, l'assenza di voto...)

In futuro ne farò una versione quantomeno plastificata, ma per ora giochiamo con questa: i colori usati sono diversi, alcune carte in coppia sono dello stesso colore altre no, il segnale posto accanto al numero conferma che la coppia è ben formata, consentendo di giocare anche da soli come in un solitario alle carte. Preferibilmente è meglio giocare con tre tabelline alla volta, scegliendo prima le carte dal mazzo.
Qui un pdf di una versione da stampare.

Girovagando in cerca di idee ho trovato anche:

-da pappadolce, il mandala delle tabelline e le tabelline psicomotorie

-su MontessoriMaterials/math, il materiale in pdf catalogato come Multiplication Material (in basso a destra)

-su Buntglas, il primo blog di Sybille, segnalo uno splendido guest post di Carmen Gamper introduttivo sulla moltiplicazione, che illustra il materiale delle perle (beats) e il decanomo.

-sempre Sybille ci fotografa un domino per imparare le tabelline: il trimino

UPDATE:

Si può anche semplicemente costruire un domino con rettangoli di cartoncino in cui a combaciare devono essere la moltiplicazione e il risultato corrispondente.

Oppure si possono riempire queste schede: la multiplication table, anche parzialmente compilata, e perché no, un disegno da colorare seguendo la numerazione... Altri disegni qui e qui. Sono proprio quei disegni divisi in settori da colorare seguendo un codice, per risolvere il quale in questo caso si dovranno ricordare le tabelline...

UPDATE GEN 2011

Un suggerimento da Catia di A scuola con Matilde: utilizzare le carte da gioco per il ripasso...

giovedì 18 novembre 2010

Primi rudimenti di astronomia

-Mamma, non ho capito i moti della Terra..., mi ha detto qualche giorno fa la Piccola Studiosa
Spesso le esplorazioni del nostro homeschooling part time non sono proprio libere, ma dettate da una domanda o da una difficoltà da superare.
In questo caso ci sono stati d'aiuto:

-Itinerari scientifici di Pianeta Scuola, con una serie di animazioni molto chiare.

-questo video:


-questa pagina con altri video sul tema Earth Seasons, in chiave montessoriana

martedì 16 novembre 2010

Piccola rivoluzione possibile


Non potrei definire altrimenti l'iniziativa che abbiamo cominciato ieri nella scuola di cui sono attualmente vicepreside. Si tratta di un corso sulla didattica Montessori che abbiamo potuto attuare grazie al convergere di molteplici fattori: la lungimiranza e apertura mentale del Dirigente, i fondi strutturali europei (FSE), lo studio appassionato del relatore che ha sperimentato personalmente come docente la validità del metodo proposto, in ultimo il mio personale impegno nel portare avanti tutto l'ambaradan fino al fatidico "ciak, si gira" di ieri pomeriggio.
I colleghi, sia dell'Infanzia che della Primaria e Secondaria, hanno reagito positivamente, ascoltando, ponendo domande, mettendosi in questione.

Ci siamo posti, tra l'altro, la domanda sul perché la proposta della Montessori non abbia forgiato in Italia l'intero sistema scolastico: per ragioni politiche senz'altro. Mussolini, in un primo momento affascinato dal metodo della psichiatra e inorgoglito dalla possibilità di esportare un modello italiano all'estero, si deve essere reso conto poi dell'impostazione non autoritaria e poco irreggimentata del modello stesso, finendo per contrastarne l'autrice. Il risultato è che in Italia le scuole montessoriane sono circa 250, tra pubbliche e private, mentre solo negli Stati Uniti il Metodo Montessori è molto diffuso ed è applicato in più di 5.000 istituzioni, comprese 300 scuole pubbliche. Questo quando i risultati dell'applicazione della metodologia montessoriana, al vaglio della ricerca scientifica, sono ottimi, come si può vedere leggendo questo articolo, un breve riassunto della ricerca di Angelina Lillard, docente universitaria di psicologia, che ha pubblicato tutti i risultati della sua indagine nel libro Montessori: The Science behind the Genius. L'autrice spiega gli 8 principi del metodo Montessori: movimento, scelta, interesse, abolizione dei rinforzi estrinseci (voti), educazione tra pari, importanza del contesto, autorevolezza del'insegnante, ordine dell'ambiente e della mente.

Questo è stato l'argomento del primo incontro del nostro corso. Vi terrò aggiornati sui successivi sviluppi, che comprendono la costruzione di materiali di ispirazione montessoriana...
Certo, non era tutto il Collegio Docenti, non si può rivoluzionare tutto insieme, non si possono eliminare da un giorno all'altro i voti, i compiti a casa né del resto si possono spostare le pareti per creare spazi più adeguati alla didattica... ma Rome wasn't built in a day...

venerdì 12 novembre 2010

Hands on Geography

Guardate questo video:



E poi, da The Ultimate Book of Homeschooling Ideas, l'attività:

Spin the Globe

Per scegliere il paese da approfondire si può chiedere ai bambini di ruotare il mappamondo e di fermare il dito su un punto che diverrà oggetto di studio. Per trovare informazioni non ci si limiterà alle risorse tradizionali (caratteristiche fisiche, sociali, politiche), ma si includeranno anche: libri da trovare in biblioteca o in casa, ricerca sui film o sulle storie ambientati nella zona, video e racconti di viaggio...

Su edupics, potete trovare fantastiche pagine da colorare: colouring pages Geography.


Partecipo a:



Scoperte montessoriane

Mi piace girovagare qua e là e nelle mie peregrinazioni trovo quasi sempre qualcosa di buono e interessante, un po' come nella vita... si segue un fil rouge che ti porta dove non sai ma prima o poi arrivi da qualche parte, forse dove non avevi immaginato.

Ho trovato:

-il blog francese aidalavie che spiega passo passo e con l'ausilio di fotografie come fabbricarsi in casa i materiali montessoriani, che purtroppo costano un accidente!

-l'esempio e la foto del lettino montessoriano, pensato per abituare il bambino a un sonno più autonomo e come spazio gioco dentro la stanzetta

-un breve resoconto (in francese, ma con foto) dell'uso del materiale montessoriano per la geometria


-travasi montessoriani di simplymamma, che ovviamente già conoscevo...

mercoledì 10 novembre 2010

domenica 7 novembre 2010

Il genitore consapevole


Come tema del mese dell'iniziativa Blogstorming, Genitori crescono propone il tema dell'accoglienza, intesa come amore senza riserve: "La verità - dice una delle autrici del blog - è che i figli non sono mai come ce li immaginavamo, e soprattutto non sono mai come li vogliamo. (...) I nostri figli nascono con il loro temperamento, la loro personale visione della vita e con una loro scala di valori che non coincide necessariamente con la nostra (o con quello che impone la società)".

Sono riflessioni che in qualche modo avevo già fatto spinta dalla lettura di un libro che consiglio vivamente, Il genitore consapevole di Myla e Jon Kabat-Zinn. Ecco cosa affermano alle prime pagine:
"La sensazione di aver bisogno di un altro tipo di figlio da amare a volte prende il sopravvento su noi genitori, in particolare quando le cose sembrano particolarmente difficili (...) Talvolta se non viene esaminata questa sensazione può trasformarsi da un impulso di breve durata in una corrente stabile di delusione e nel desiderio di qualcosa che crediamo di non avere" (p.11)

L'occasione della partecipazione al blogstorming di novembre mi "costringe" a riprendere quella lettura, a ritornarci sopra e a condividerla con voi.

L'autrice del post di Genitori crescono si domanda e ci domanda: Cosa è giusto aspettarsi dai figli? Dove è il confine tra educarli e condizionarli ad essere qualcosa che non sono? Siamo disposti ad accoglierli ed amarli per quello che sono? E cosa facciamo ogni giorno per essere certi di comunicagli il nostro amore?

Nella parte dedicata a I fondamenti del mestiere di genitore consapevole, gli autori individuano tre elementi imprenscindibili, che mi sembrano altrettante risposte a quelle domande:

1) dare sovranità

I figli vengono al mondo con una loro sovranità, non perdono occasione fin dal primo vagito di affermare il loro esserci in un dato modo, la propria sovranità appunto. Rispettare questa sovranità permette loro di essere sé stessi. Attenzione, non si tratta di lasciare che si comportino da selvaggi: la sovranità non è esercitare i propri diritti senza limiti. La sovranità di ogni persona è interconnessa e interdipendente da quella degli altri. Accordare sovranità è trattare l'altro come persona degna di rispetto.

2) dare empatia

"La continua volontà di tessere e ripristinare i legami empatici con i nostri figli è il fondamento dell'essere genitori consapevoli. Vedere le cose dal punto di vista del bambino può guidarci nelle scelte che operiamo" (p. 67). "Questo richiede tempo, attenzione e impegno. Se siamo sempre assenti - o presenti con il corpo, ma assenti rispetto all'attenzione e al cuore - non è possibile che un figlio senta la fiducia, l'intimità necessarie per farci sapere che problemi ha". (p. 65)

3) dare accettazione

Serena di Genitori crescono distingue tra accettazione ed accoglienza, privilegiando quest'ultima. Ma il senso della parola accettazione ne Il genitore consapevole è del tutto positivo.
Accettazione è intesa come orientamento interiore a riconoscere le cose così come sono, anche quando non ci piacciono. Accettazione non vuol dire essere passivi, non significa che qualsiasi cosa facciano i nostri figli per noi vada bene, come la sovranità non è despotismo. Ma anche quando mettiamo in chiaro che alcuni comportamenti per noi sono inaccettabili, i nostri figli possono comunque sentire che accettiamo completamente il loro essere. Significa andare oltre il circolo "comportamento etichettato negativamente-punizione" per approdare a una maggiore comprensione e alla considerazione empatica di ciò che il figlio sta sperimentando.
Forse la disapprovazione il giudizio negativo e respingente otterrano l'effetto dell'obbedienza, ma non renderanno i figli più felici e sicuri di sé stessi.

"I genitori non devono amare o essere d'accordo con tutto ciò che i loro figli fanno, o con il modo in cui scelgono di vivere quando sono più grandi. Esisteranno sempre delle divergenze e, in ultima analisi, ogni figlio deve trovare la propia strada. Quando un figlio, di qualunque età, sente la nostra accettazione, quando avverte il nostro amore, non solo per la sua parte amabile, ma anche per quella difficile, si arricchisce e acquista la libertà di diventare più intero ed equilibrato. I figli sono in grado di affrontare ogni tipo di difficoltà e sfida se possono sempre tornare alla fonte dell'amore incondizionato. E' infatti nel rispetto dell'interezza del loro io da parte nostra che possono aver luogo la crescita e la guarigione" (p. 79)

Che ne dite?


Questo post partecipa al:
blogstorming

venerdì 5 novembre 2010

Share autumn day: meeting with Vivaldi


Da agosto non pubblicavo più i miei post condivisi... ora è arrivato il momento di rimediare!
Quindi vi invito a condividere il racconto di un giorno, di una riflessione, di un'esperienza di questo autunno...
Comincio io, questa volta con un racconto di un'esperienza:

Primo esperimento di ascolto di musica classica con mia figlia: dopo qualche iniziale resistenza ai brani proposti da me stavo quasi per arrendermi, quando ha chiesto di ascoltare "quello della Primavera". Non so come conoscesse Vivaldi, fatto sta che abbiamo messo il Cd e dapprima timidamente poi in modo più vivace ha cominciato a danzare regolando i movimenti sull'andamento delle note... anzi, cercavamo di indovinare cosa il musicista volesse evocare nei diversi momenti del Concerto. Io mentre stiravo ma devo dire che anche per me è stato un incontro rilassante...

L'interpretazione dei diversi movimenti si trova su wikipedia: vorremmo riascoltare tutto alla luce della spiegazione. Sarà belloriconoscere il temporale estivo, che pure avevamo intuito, e il canto degli uccellini, perlatro abbastanza evidente...
Davvero pregevole la pagina della sua biografia: potrete trovare tante curiosità adatte ai bambini, per esempio il fatto che nel giorno della sua nascita in Veneto si verificò un forte terremoto e che non potè più celebrare messa perchè ogni volta si faceva distrarre da una fuga o un concerto che gli veniva in mente!
In commemorazione del giorno della sua nascita Google ha agghindato il proprio logo in vesti musicali, con quattro violini ognuno dedicato a una stagione.
Alcune attività sono proposte qui in inglese, ma con corredo di immagini facilmente adattabili.
Su squeedo potete trovare una pagina ricca di risorse per lo studio della musica classica in genere e divisa in periodi.



E voi? Che mi raccontate? Inserite il vostro link, lasciate un commento... Mi raccomando: inserite il link del post (si ottiene cliccando sul titolo)

Nel post o nel blog inserite anche questo, ricopiando il codice:

BannerFans.com



Share on day Participants
1. Piccolalory
2. Caffenero
3. Cambiandostrada
4. simplymamma
5. france
6. Claudia & Topastro
7. Catia
8. 'povna
9. 'povna
10. Elena "una mamma"
11. Sybille
12. laura
13. kosenrufu mama
14. Speranza
15. La felice stagione
16. Anna Pungitore

Get The Code

Powered by... Mister Linky's Magical Widgets.

giovedì 4 novembre 2010

Meeting with Mondrian

Ho comprato questo:


Si tratta di un album da colorare composto però di capolavori di diversi artisti, da Botticelli a Picasso. Ho lasciato mia figlia libera di scegliere da dove comnciare e l'opzione è caduta su Mondrian, di cui nell'album è raffigurato Broadway Boogie-Woogie, che rappresenta per il pittore la trasposizione in colori e forme del brano jazz da cui prende il titolo. Così siamo partiti alla ricerca di notizie del pittore olandese. Ecco quello che ci è sembrato più interessante:




Ci sono anche altri video che tentano una contaminazione tra le tele di Mondrian e la musica jazz... (Si potrebbe a tal proposito approfittare per una deviazione sulla musica jazz)

Divertenti reinterpretazioni dei quadri di Mondrian: Mondrian animals

Su art smart 4 kids una breve biografia corredata di immagini e facili proposte di lavoro, tra cui una molto carina di biscotti alla mondrian.

Una pagina da colorare on line su enchanted learning

Un'intervista immaginaria al pittore (in italiano), su illustra idee

lunedì 1 novembre 2010

Segnalazioni incrociate

Vi segnalo dei post molto interessanti su didattica ed educazione, apparsi nei blogs che leggo più spesso:

-una dettagliata linea del tempo egizia, su buntblume: è il resoconto del lavoro di homeschooling sugli Antichi Egizi, un grande tavolo zeppo di immagini, mappe, didascalie tutte collegate da un timeline con corda e mollette da bucato

-sempre in tema di linea del tempo guardate l'idea di france, che visualizza il periodo storico come un sentiero lungo cui passeggiare

-il racconto degli strani compiti assegnati da un maestra evidentemente molto brava: non la ripetitiva esercitazione sulle nozioni ma il rinforzo sulle abilità, per esempio contare a colpo d'occhio

-un'ampia riflessione sul colore e sulla valenza educativa del suo libero uso nelle scuole steineriane, in cui al bambino non si danno schede fotocopiate da colorare, né matite e pennarelli, ma blocchetti di colore (Stockmar) da utilizzare con creatività (da Vivere semplice)

Le coordinate geografiche e altre idee

Come dice la Gelmini, oggi con i navigatori satellitari non c'è bisogno di imparare cosa sono le coordin...! ma cosa dico? Lo spirito di Maria Befana si è impossessato di me per un attimo!
Invece provate a utilizzare Google Earth per insegnarle. Per molti non dico niente di nuovo... lo so, ma aspetto da voi altre idee di utilizzo.
Appena si accede al programma viene visualizzata la Terra vista dallo spazio, con il reticolo di meridiani e paralleli. Premere CTRL + L per visualizzarlo. In basso a sinistra vi sono le coordinate del punto in cui si trova il puntatore del mouse. Con lo strumento di ricerca si possono trovare: le coordinate di un punto di interesse (la propria città, un monumento), il meridiano che attraversa l'Italia, le coordinate dei poli o dell'Equatore...
Gli alunni potranno trascrivere i risultati in una tabella che riporti Luogo, Latitudine e Longitudine.

Vorrei segnalarvi anche due post di catia che raccontano di un laboratorio organizzato dal Pime, (Pontificio Istituto Missioni Estere) che fa conoscere la cultura, gli usi e i costumi di alcuni popoli attraverso piccole mostre e attività pratiche con i bambini, un'idea da copiare per vivacizzare le nostre ore di geografia:
-l'India attraverso il mandala
-il Giappone attraverso il kimono
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...